A Parigi, le “femministe puttane” a margine del corteo principale dell’8 marzo

Articolo originale su Libération. Traduzione mia.

Dell’AFP (Agence France Presse – agenzia di stampa francese, la nostra ansa, NdT) – 8 marzo 2014

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Una dei manifestanti che hanno preso parte al corteo delle “femministe puttane” che ha riunito prostitute e difensori delle donne col velo, parallelamente a quello tradizionale femminista dell’8 marzo, sabato 8 marzo 2014 a Parigi.

Prostitute e difensori delle donne col velo fianco a fianco: un migliaio di persone che non si riconoscono più nel femminismo tradizionale hanno sfilato sabato a Parigi, al di fuori del corteo principale nella giornata internazionale dei diritti delle donne, ha riscontrato un giornalista dell’AFP.

Eterogeneo, ha radunato allo stesso tempo un gruppo di militanti pro-Palestinesi o dell’NPA (Nuovo Partito Anticapitalista, NdT) e chi difende i diritti di transessuali e prostitute; il corteo, perlopiù composto da giovani, ha preso slancio nel primo pomeriggio dal quartiere di Belleville, nella zona nord della capitale.

“Prostitute in pericolo”, “musulmane stigmatizzate”, “noi siamo delle femministe puttane” hanno scandito i manifestanti. “Voi non liberateci, ci pensiamo noi!”, si può leggere sui cartelloni.

“E’ violenza voler decidere al posto delle donne” che si vogliono prostituire o portare il velo, come hanno la capacità di fare le femministe tradizionali, ha dichiarato Marcia Bruner, una delle organizzatrici di questo raggruppamento battezzato “8 marzo per tutte”.

I manifestanti rimproverano al governo la penalizzazione dei clienti della prostituzione, il mantenimento dell’interdizione sulla PMA (procreazione medicalmente assistita, NdT) per le coppie dello stesso sesso, e si preoccupano per l'”infragilimento” del diritto all’aborto.

“Non ci riconosciamo più nel corteo istituzionale” e neppure nel movimento femminista delle Femen, poiché entrambi portano con sé degli “stereotipi razzisti e islamofobici”, “focalizzandosi” sul velo, ha spiegato Elsa Diaz, del collettivo delle donne di quartiere di Sien-Saint-Denis.

Malgrado la presenza di appena qualche donna con il velo nel corteo alternativo, “le sosteniamo nella loro volontà di portare o no il velo”.

“Il femminismo mainstream (maggioritario, NdR) pensa che tutte le donne che prendono delle decisioni che implicano il libero uso del proprio corpo, le lavoratrici del sesso per esempio, svalorizzino l’immagine della donna”, si è lamentata dal canto suo Elisa, una “escort” membro dello Strass, il sindacato delle prostitute. “Vogliamo gli stessi diritti di tutte le altre donne”.

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