Stronzate che le femministe bianche devono smettere di fare

Stronzate che le femministe bianche devono smettere di fare

tr.it. Agnes Nutter e Nicole Siri

Sono una femminista bianca(*), e lasciate che vi dica una cosa: il femminismo bianco fa schifo. È esclusivo, oppressivo, e contribuisce a marginalizzare ulteriormente le persone su cui la misoginia ha maggiore impatto. Sfortunatamente, il femminismo bianco è anche la norma femminista in occidente, il che significa che le femministe bianche hanno gli spazi più ampi, il maggiore accesso a media e risorse, e sono generalmente considerate La Voce del Femminismo. In teoria, qualcun* che fosse davvero interessat* all’eguaglianza (equality) userebbe questi strumenti per dare più voce alle donne di colore. In pratica, la supremazia bianca è un problema reale e le femministe bianche sembrano spesso dimenticare che il loro privilegio di razza rende facilissimo calpestare le donne di colore mentre lavorano per smantellare il patriarcato.

Quindi, in onore della Giornata Internazionale delle Donne, ecco una lista non esaustiva delle Stronzate che le Femministe Bianche Devono Smettere di Fare:

1. Credere che le loro esperienze di marginalizzazione siano universali

Alle femministe bianche piace dire che loro capiscono. Loro capiscono perché ci sono passate. Hanno provato il sessismo sulla loro pelle. Hanno subito la misoginia. Sul lavoro, degli uomini sono stati promossi al posto loro; per strada, hanno ricevuto fischi; alle feste sono state costrette ad ascoltare tipi noiosi che pretendono secoli della tua attenzione per spiegarti quanto sono affascinanti. Queste donne bianche sono state nelle trincee femministe per anni, e come tuo nonno che ha fatto la guerra, le hanno viste tutte. Capiscono l’oppressione di tutte le donne, d’accordo?

Tranne che… in realtà no. Il fatto che le forze di oppressione si intersechino fa sì che le donne che sono queer, marcate dal punto di vista della razza, disabili o transessuali subiscano la misoginia in modi molto diversi (e spesso più letali) rispetto alle donne bianche. Dire che solo perché sei una donna capisci completamente tutti i diversi modi in cui le donne sono marginalizzate non è soltanto tremendamente approssimativo: è crassa ignoranza. Il fatto che tu non goda del privilegio maschile non basta a far sì che tu non sia l’orgogliosa detentrice di tutta un’intera gamma di altri tipi di privilegio. E che ti piaccia o no, queste varie forme di privilegio influenzano il modo in cui le persone ti trattano.

Le donne bianche non sono le detentrici dell’Essere Donna, e non hanno il diritto di spiegarlo alle donne di colore. Fine della storia.

2. Frignare dicendo che siamo tutte sulla stessa barca.

Anche noto come: “Perché sei così cattiva con me?”

Le femministe bianche tendono ad avere questa fantasia: abbatteremo questo gigantesco, dispotico, mostro che è Il Patriarcato, e una volta che sarà fatto tutto andrà a posto, e i problemi del mondo saranno magicamente risolti. Ti spiegheranno, in maniera molto vaga, che distruggere Il Patriarcato porrà fine anche al razzismo, alla transfobia, all’omofobia, e sostanzialmente ad ogni altro problema della società, però non sembrano avere nessuna idea precisa su come questo accadrà nel concreto. Ma succederà! Perché sì.

Queste femministe sceglieranno cause specifiche da sostenere — spesso quelle da cui traggono il maggior beneficio le donne etero, bianche e cisgender — e non sapranno cosa dire se qualcuno chiederà loro perché non considerano altri tipi di marginalizzazione che hanno un impatto più forte su, per esempio, le donne nere o le donne trans. Ma siamo tutte sulla stessa barca, twitteranno compulsivamente. Pensavo che foste dalla mia parte. Siamo tutte donne, no? Il sottinteso è: dovresti aiutarmi ora con queste cose che mi opprimono direttamente, e poi forse un giorno io ti aiuterò.

Sembra che non si chiedano mai perché siano loro quelle che delineano i confini tra le “parti”, o perché spetti sempre a loro decidere chi sta dalla parte di chi.

3. Parlare dell’hijab (o del burqa, o dell’aborto selettivo, o, veramente, di qualsiasi cosa)

Veramente, vorrei soltanto che tutte le femministe bianche si facessero da parte quando si parla di Hijab. È meraviglioso il modo in cui queste donne sostengono l’idea dell’autodeterminazione quando si parla di gravidanza, ma perdono la testa se una donna sceglie di coprirsi i capelli.
Sentite, lo capisco. Voi pensate che queste donne siano oppresse, anche quando loro, gentilmente e con molta pazienza, vi dicono che non lo sono. Lo sapete meglio di loro, giusto? Perché avete buttato via le catene, vi siete liberate da … qualcosa? Pensate che la loro cultura o la religione le stia costringendo a qualcosa che in realtà non vogliono, e se credono qualcosa di diverso, beh, è solo la loro misoginia interiorizzata a parlare.

Donne bianche: voi non siete, letteralmente, più illuminate di tutte le altre persone. Smettete di parlare. Andate a nanna.

Inoltre, spiegatemi in che modo esattamente dire a una donna che non deve indossare uno specifico capo di abbigliamento sia “acquisizione di potere” (empowerment). Mi sembra che limitare le scelte delle donne sia l’opposto del femminismo.

4. Pensare che i/le sex worker siano tristi sventurat* che odiano la propria vita

Questo punto non è in realtà proprio solo delle donne bianche, ma ho intenzione di includerlo perché ne ho viste un sacco sparare questa stronzata che, francamente, è spazzatura.

Tipo, ecco cosa stai dicendo alla lettera: “Credo che le donne abbiano capacità di azione e possano prendere decisioni sulla loro vita, tranne quando si ha a che fare con il lavoro sessuale, al qual punto supporrò o che qualcuno le sta sfruttando o che sono traditrici autolesioniste del proprio genere interessate solo allo sguardo maschile. ”

Quindi, solo per chiarire, pensate che le donne possano fare delle scelte, tranne quando si tratta di qualcosa con cui siete in disaccordo: allora siete certe che vi siano costrette. Credete anche che i/le sex worker debbano essere “salvat*”, anche se sono content* di quello che fanno. Preferireste vedere le donne ulteriormente emarginate dalle leggi anti-prostituzione che trovare il modo di mettere al sicuro i/le sex worker.

Di nuovo, mi spiegate come questo possa essere un atteggiamento pro-donna?

5. Sostenere che tutte le altre forme di oppressione sono finite e dobbiamo quindi concentrarci sulle donne

STO GUARDANDO TE, ARQUETTE.

Sentite, so che il suo discorso agli Oscar è stato criticato e analizzato fino allo sfinimento, quindi non mi dilungherò troppo su questo, ma – suvvia, cazzo. Prima di tutto, dicendo che abbiamo bisogno di “tutte le persone omosessuali e di quelle di colore per cui tutt* abbiamo combattuto perché combattano per noi, ora” insinua, tipo, che nessuna di quelle persone gay o di colore siano donne, no? In secondo luogo, informati, leggi un libro o altro, perché il razzismo, l’omofobia e la transfobia sono lungi dall’essere finiti. Terzo, sei una donna bianca che ha beneficiato di un enorme privilegio per la sua intera vita. Non puoi arrivare tu a dire agli altri gruppi emarginati cosa fare.

So che le sue osservazioni avevano buone intenzioni. Lo capisco. Ma tutto questo è una grossa parte del problema – le femministe bianche sparano queste stronzate a braccio, e poi si stizziscono quando vengono richiamate, e poi si ritorna al numero due di questa lista. Riconoscete per un attimo il vostro privilegio e smettetela di lamentarvi di quanto siano cattive le altre persone quando vi fanno notare che grossa stronzata avete detto.

Femministe bianche: questo è un invito a darsi una svegliata e mollare le stronzate. Il punto essenziale dell’uguaglianza (equality) non è di farsi strada con le unghie verso la cima in modo da poter trattare male le altre persone come i ragazzi bianchi hanno trattato male voi – dobbiamo elevarci l’un l’altr*, amplificare le rispettive voci, e magari lasciare che qualcun altr* ci dica se ci è permesso di essere parte del loro gruppo. Perché, come dice Flavia Dzodan, se il femminismo non è intersezionale, allora mi dispiace ma è una totale stronzata.

(*) con “femminismo bianco” intendo una certa fascia di popolazione fatta di donne bianche che sono etero-, cis- e normodotate, e che vedono il proprio tipo di “femminismo” come migliore e più “reale” di quello di chiunque altro.


Un ringraziamento a Eretica, Jinny e Antonio Scendrate per le revisioni e i consigli. AN

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...