Les Crocodiles

Il libro il cui reperimento ha scatenato una bagarre sul mio profilo personale di Facebook qualche giorno fa è finalmente arrivato. Si tratta di Les Crocodiles di Thomas Mathieu (http://www.lelombard.com/series-bd/crocodiles,463/), un fumetto per realizzare il quale l’autore belga ha chiesto alle proprie amiche e conoscenti di raccontargli episodi di molestie urbane che hanno subito.
L’ho letto velocemente (divorato, ecco) e la prima impressione che ne ho avuto è che si tratta di un progetto degno di essere tradotto in italiano – c’è davvero poco materiale che ci arriva dai paesi francofoni e, a mano a mano che il mio francese cresce e migliora, un po’ mi sento responsabile di dover tradurre i lavori più validi, data la loro quantità. Non so quanto ci metterò né come si faccia materialmente a trovare un editore che accetti il progetto (è un fumetto-non-fumetto, in fondo) ma stavolta voglio tentarlo. Se tra di voi qualcun* ha dei suggerimenti sono più che bene accetti.
E’ impressionante, comunque, leggere qualcosa che non sia né razzista né sessista, nemmeno di sfuggita o inavvertitamente: per esempio, i molestatori (o molestatrici loro malgrado, eh) sono tutt* rappresentat* con fattezze non umane – o lo sono i loro dialoghi – e questo artificio narrativo permette di ignorare completamente il dato razziale in quanto non importante. Sarebbe da copiare.
Ciò mi porta ad un’altra osservazione. Quando qualche settimana fa uscì il video di Hollaback! Stop Street Harrassement,alcun* femminist* e attivist* che stimo, come Abbatto i muri, avevano contestato tale progetto criticando oltre all’evidente dato razziale anche la non-distinzione tra molestia e approccio, e ancora tra approccio e molestia istituzionalizzata. Vero, sacrosanto. Mi sento tuttavia di aggiungere un pezzo al dibattito anche dopo aver letto Les Crocodiles: il confine tra approccio e molestia è sottile, e si regge sul filo dell’autostima. Ciò che colpisce nel fumetto in oggetto è infatti che venga messo nero (e verde) su bianco come la quasi totalità delle donne ritratte, di fronte alla molestia, è inerme o quasi. Magari vorrebbe rispondere a tono, farsi valere, ma ha paura. Non ha fiducia in sé. Anche donne che in altri momenti sono spavalde, assertive, possono trasformarsi in persone insicure in determinate situazioni percepite come pericolose per sé e per la propria incolumità. Anche una semplice giornata storta può essere in grado di incrinare così tanto la propria percezione di sé da far(ci) sentire in pericolo anche quando il mondo circostante è innocuo. In questo senso è giustissimo dire che “le strade sicure le fanno le donne che le attraversano” – che, lasciatemelo dire, è uno degli slogan più brillanti ed intelligenti che abbia avuto modo di leggere negli ultimi anni, per la quantità di livelli su cui agisce.
Tornando a Les Crocodiles, la sensazione di soffocamento e sopraffazione nonché impotenza che se ne ha vignetta dopo vignetta, è forte e ineludibile. Fa arrabbiare ed è secondo me ancora parte solo del processo di “presa di coscienza” (o re-azione) di quali siano effettivamente i problemi culturali su cui si dovrebbe agire – più che re-agire. Ma in certi punti è talmente forte lo schiaffo in faccia, quali che siano gli esiti delle molestie, che a star seduta sulla sedia e andare avanti a leggere senza opporre resistenza non ci sono riuscita – ché già con l’iperattività non ci riesco normalmente 🙂
Spero di riuscire a “donarvelo” presto 😉

Annunci

M.H. Bourcier – La fine della dominazione (maschile) : potere dei generi, femminismi e post-femminismi queer (1/5)

Qui la prima parte della traduzione di un saggio molto interessante della sociologa francese Marie-Hélène Bourcier pubblicato nel 2003 sulla rivista di studi di genere e teoria queer Multitudes. Vista la lunghezza, ho deciso di dividerla in 5 parti sia per agevolarne la lettura, sia per non far trascorrere troppo tempo tra un post e l’altro. Con l’ultima parte, inserirò un file pdf con la traduzione per intero. Continue reading “M.H. Bourcier – La fine della dominazione (maschile) : potere dei generi, femminismi e post-femminismi queer (1/5)”

A Parigi, le “femministe puttane” a margine del corteo principale dell’8 marzo

Articolo originale su Libération. Traduzione mia.

Dell’AFP (Agence France Presse – agenzia di stampa francese, la nostra ansa, NdT) – 8 marzo 2014

liberation01
Una dei manifestanti che hanno preso parte al corteo delle “femministe puttane” che ha riunito prostitute e difensori delle donne col velo, parallelamente a quello tradizionale femminista dell’8 marzo, sabato 8 marzo 2014 a Parigi.

Continue reading “A Parigi, le “femministe puttane” a margine del corteo principale dell’8 marzo”

Voglio camminare a fianco delle madri, delle puttane, delle donne grasse – di Virginie Despentes

“Voglio camminare a fianco delle madri, delle puttane, delle donne grasse”.

Di Cécile Daumas – 7 marzo 2014 (Libération.fr)

Intervista – Virginie Despentes si dispiace per la violenza delle opposizioni tra femministe:

Scrittrice, Virginie Despentes si è fatta notare nel 2006 grazie a un saggio femminista convincente, King Kong Girl. Difende le prostitute, le donne col velo, le lesbiche e le vecchie.

Continue reading “Voglio camminare a fianco delle madri, delle puttane, delle donne grasse – di Virginie Despentes”