Chi definisce la pornografia? In questi giorni, è Facebook.

da: https://www.washingtonpost.com/news/in-theory/wp/2016/05/25/who-defines-pornography-these-days-its-facebook/

Di Jillian C. York
Jillian C. York è una scrittrice e attivista il cui lavoro interseca tecnologia e politica.

Nel caso del 1964 Jacobellis contro Ohio – che discuteva se lo stato dell’Ohio potesse vietare la proiezione di un film che aveva ritenuto osceno – il giudice della Corte Suprema Potter Stewart definì emblematicamente la pornografia hardcore, un genere non costituzionalmente protetto, dicendo: “La riconosco quando la vedo. ” Il film in questione, ha aggiunto, non lo era. . Meno di dieci anni dopo, nel caso Miller contro California, la Corte Suprema ha messo a punto un sistema giuridico a tripla verifica per decidere se una cosa fosse oscena – chiamato il test di Miller – basato su ciò che una persona normale trova offensivo.
Il problema dell’applicazione efficace di questi standard alla pornografia su Internet, anche al di fuori di un contesto giuridico, è il modo in cui il cyberspazio è governato. Oggi gli spazi in cui interagiamo online sono in gran parte controllati da società che in linea di massima non si basano su qualcosa che somigli al test di Miller, ma più sul vecchio standard di Stewart “La riconosco quando la vedo”. Come ha affermato Rebecca MacKinnon, questi “sovrani del cyberspazio” non eletti operano senza dover rendere conto a nessuno, e spesso con poco rispetto per le libertà che abbiamo duramente conquistato. Continue reading “Chi definisce la pornografia? In questi giorni, è Facebook.”