Cookie, biscotti, tasti social

Da oggi, e in adesione all’informativa per la privacy di Giovanni Scrofani, dal blog spariscono i pulsanti social.

Se volete condividere, usate il copincolla come si faceva una volta. Per il peso al culo ringraziate la legislazione italiana, come sempre indietro di 10 anni e sempre fieramente ufficio complicazioni affari semplici.

Per informazioni, vedete anche il relativo post su Valigia Blu.

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Il femminismo è stato sequestrato dalle donne bianche della classe media

Ottima ed interessante traduzione a cura di Feminoska, La Pantàfika e Jinny Dalloway.

incroci de-generi

asiansQuesta è la trascrizione del discorso tenuto da Myrian Francois-Cerrah in occasione di un dibattito  alla Oxford Union il 12 febbraio, in cui ha sostenuto la mozione approvata “Questa Cameraè persuasa che il femminismo sia stato sequestrato dalle donne bianche borghesi“.

Myriam Francois-Cerrah, femminista postcoloniale e ricercatrice alla Oxford University, studia i movimenti islamici in Marocco e si occupa di Medio Oriente e dell’attualità in Francia. E’ giornalista, anche televisiva e  radiofonica, che, oltre a collaborare con testate quali  The Guardian, New Statesman, The Independent, Middle East Eye e Al Jazeera English, anima dibattiti televisivi su Sky News, BBC Newsnight, Channel 4 news, etc.

L’originale del suo intervento qui. Traduzione collettiva con feminoska e Jinny Dalloway.

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La ragazza nuda usata come arma

incroci de-generi

nazifemen

Traduzione collettiva con Agnes Nutter, Jinny Dalloway, Silvia Bauer, di un’analisi sull’uso della nudità come arma a fini reazionari, con particolare attenzione ai casi emblematici delle neonaziste Femen, delle filo-americane Pussy Riot e di Molly Crabapple, (per fortuna) misconosciuta in Italia.  L’originale, lievemente abbreviato nella parte inziale, qui. Buona lettura.

I media che consumiamo oggi vengono manipolati tanto cinicamente quanto quelli di un centinaio di anni fa: sono usati come armi contro la popolazione, ma adesso adottano nuove tecniche di marketing per vendere, promuovere e difendere l’imperialismo e il capitalismo. Questo non implica che non siano presenti ancora vecchie tecniche – esistono ancora corruzioni palesi come accettare soldi o regali – ma altre strategie non sono state ancora bene esaminate, né accuratamente condannate. Mentre sesso e razza sono ancora comuni come sempre nel culto di imperialismo e capitalismo da parte dei media, le nuove strategie neoliberiste di atomizzazione e…

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Solidarietà al docente che rifiutò un controllo antidroga in classe, ora sospeso dal servizio

Polvere da sparo

Magari averne avuti di docenti così.
Franco Coppoli, docente a Terni, già due anni fa era salito alle cronache perchè rifiutava di insegnare in una classe dove fosse appeso un crocifisso…
ma lo scorso marzo, durante le sue ore di insegnamento, aveva rifiutato l’ingresso della Polizia nelle classi, per un controllo antidroga.
Non aveva interrotto la sua lezione, opponendosi all’irruzione e oltretutto informando gli uomini di Stato che stavano interrompendo un pubblico servizio,
per perquisire ed intimidire una ventina di minorenni.

Cani antidroga tra i banchi di scuola

Porto la mia solidarietà totale a questo docente, che ha semplicemente continuato a fare il suo lavoro, proteggendo i suoi studenti da una violenza e un’umiliazione di Stato gratuita, che avranno modo di affrontare sull’asfalto delle loro città, ma almeno non nelle loro classi (crocifisso testimone).

La scuola giustamente deve insegnare a stare nella società, e qual miglior modo se non con…

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Il privilegio bianco spiegato ad una persona bianca al verde

Ottimo articolo per un primo approccio all’intersezionalità. Tr. it. La Pantàfika.

incroci de-generi

Eunique Jones 2014 Foto di Eunique Jones

Sul privilegio bianco, espressione  conosciuta poco o niente in Italia e che generalmente suscita fastidio  in chi la sente riferire a sé stess@ – si tratti o meno di una persona che si definisce femminista –  la traduzione di un articolo di Gina Crosley-Corcoran. L’analisi di Crosley-Corcoran,  pur muovendo dallo specifico della situazione americana, può essere applicata senza difficoltà anche all’Europa, Italia inclusa. Provare a calarsi in uno dei punti suggeriti per credere. E’ da lì che proviene il fastidio.

Il privilegio bianco spiegato ad una persona bianca al verde

di Gina Crosley-Corcoran

Anni fa alcune femministe via internet mi dissero che ero “una privilegiata”

“Che ca**o!?!?” risposi

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La fine del sionismo è una questione femminista

incroci de-generi

sisterfire

Questa traduzione vuole essere di sostegno alla lotta congiunta della rete di INCITE, donne e persone trans di colore contro la violenza, nella denuncia dei crimini commessi dal sionismo contro la popolazione palestinese, crimini che intrecciano  sessismo e razzismo. La lotta contro la violenza di genere, per l’autodeterminazione e la libertà riproduttiva  riguarda sempre e comunque il femminismo e non solo quando tocca donne biologiche bianche, di cultura occidentale e di classe medio-alta.

La fine del sionismo è una questione femminista
di Nada Elia, da  The Electronic Intifada 24 July 2014
traduzione di Agnes Nutter

Con l’avvicinarsi della terza settimana di attacco da parte di Israele alla popolazione palestinese di Gaza, si continua a sentir parlare del “numero sproporzionato” di vittime tra le donne e i bambini. Questa espressione richiede una domanda: qual è un numero proporzionato di donne e bambini uccisi in un genocidio?

Come si chiede Maya…

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Ero sovradeterminante. Sono diventato femminista!

La testimonianza di una persona che stimo molto, un giovane uomo che ha intrapreso un duro percorso di piena presa di coscienza delle sovradeterminanti sociali che portano tutt*, chi più chi meno, ad interagire in/con una società ancora profondamente patriarcale. E’ da questi racconti che dobbiamo trarre insegnamento, per poter creare spazi di manovra sempre più ampi.

Al di là del Buco

A ragionare del perché al femminismo alcune persone debbano qualcosa ci sono anche gli uomini. Uno di questi, un lettore di questo blog, ha voluto regalarmi la storia che segue per dirmi perché per lui il femminismo ha contato e conta molto. Una presa di coscienza, di un tratto sovradeterminante o sovradeterminato, è quello che riguarda tante persone che ho incontrato e che hanno a che fare con il femminismo. Perciò il femminismo non può essere sovradeterminante, benché in modo diverso. Perciò deve essere inteso come movimento di liberazione privo di qualunque finalità normativa. Di questo racconto mi piace un fatto preciso. Succede, a volte, che un uomo che prende coscienza di un tratto sovradeterminante, che la cultura sessista coccola e incoraggia, invece che negarlo finisce semplicemente per mascherarlo d’altro. Un sovradeterminante sessista può diventare il più autoritario paternalista devoluto alla causa contro la violenza sulle donne, per esempio.

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